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Il tema del doppio attraversa molti dei contenuti di questo mese e quindi non è un caso che, nei giorni in cui il numero di novembre arriva in edicola, debutti al cinema il nuovo Frankenstein di Guillermo del Toro, dove la nostra star di copertina Mia Goth interpreta un doppio ruolo: non solo l’amata, ma anche la madre di Victor Frankenstein, lo scienziato che dà vita alla meravigliosa Creatura (meravigliosa letteralmente poiché si tratta di Jacob Elordi). Quella che per secoli è stata la narrazione di un mostro dalle connotazioni grottesche, oggi diventa una storia d’amore e umanità. Viene naturale chiedersi cosa penserebbe Mary Shelley, se potesse compiere un balzo temporale di oltre duecento anni e vedere il suo mostro trasformato in una figura così fragile, lontana dalle inquietudini dell’Ottocento…
Chanel Matthieu Blazy - Parigi Al motto di Mademoiselle Coco «non c’è tempo per la monotonia scontata», il Direttore Artistico Matthieu Blazy risponde «la modernità è l’idea di libertà». È così che, sulle note di Rhythm Is a Dancer degli Snap!, dà vita al nuovo universo Chanel. Heritage e innovazione si fondono e i classici sono destrutturati. Il finale, con la modella Awar Odhiang che incede tra pianeti colorati con una gonna a strascico tempestata di fiori astratti e una T-shirt dallo spacco posteriore, riscrive i codici dell’evening dress. ALICE ABBIADATI Balenciaga Pierpaolo Piccioli - Parigi «Non c’è niente di più rivoluzionario dell’umanità», ha detto Pierpaolo Piccioli a poche ore dal suo debutto. Il suo voleva essere «un atto di riconciliazione» per creare continuità con tutto quello che è stato…
Non ci vuole molto a immaginare la scena, anche se doveva essere fantascienza horror, e non il tempo che abitiamo. Un giorno ti mandano uno screenshot e ci sei tu, il tuo nome accanto a un corpo che non è il tuo, oppure è il tuo, ma era una foto destinata ad altro, a restare privata. Foto usate per i comodi erotici altrui, o ricreate con l’AI, finite su Phica: un sito che raccoglieva e diffondeva immagini intime senza consenso, in mezzo a commenti da barbari e ironie oscene del branco. È accaduto a centinaia di donne: studentesse, attrici, commesse, politiche, influencer. Archiviate come corpi pubblici, nome e cognome, in un all you can eat. È il passaggio da persona ignara a “materiale”: da quel punto in poi, sei di…
Come parlerebbe Pier Paolo Pasolini alla Gen Z? Viene da chiederselo oggi, a 50 anni esatti dal suo omicidio, perché se da un lato un intellettuale come lui manca immensamente, è anche vero che tutto è cambiato rispetto ai tempi in cui veniva pubblicato Scritti corsari, la raccolta in cui analizzava i mali della società italiana. Certamente ora l’impegno civile è inteso più come posizionamento social che come azione concreta da parte di chi consulta i trending topics prima di esprimere la propria opinione (tendenzialmente divisiva) e polarizzare il pubblico generando engagement. «Altrettanto certo è che, quando la vis polemica si disperde in un’attività diffusa, quotidiana e orizzontale, il suo impatto è depotenziato», fa notare Nicola Lagioia, scrittore premio Strega, ex direttore del Salone del libro di Torino e direttore…
Dario Argento si sveglia presto, ma si alza tardi. Non per pigrizia: le prime ore del mattino sono quelle che dedica, da sempre, ad annotare i suoi sogni. Molti dei quali si sono trasformati in alcuni dei suoi film più celebri. Ultimamente sogna spesso le persone della sua famiglia da giovani. Le osserva parlare, muoversi nello spazio, ma non si vede: non sa se anche lui è tornato ragazzo oppure no, mi confida in una tiepida mattina di settembre. Si trova nella sua casa-studio di Corso-Trieste, a Roma: non l’appartamento in cui vive, neppure l’ufficio in cui lavora dalle 9 alle 18. È una casa-studio perché, mi racconta, «spesso l’ispirazione è tale che finisco per dormire qui e restarci un’intera settimana». A 85 anni, fresco del Premio SIAE Andrea Purgatori…
Vi è mai capitato di essere contenti di perdere un volo? A me sì, una decina d’anni fa. Il motivo è semplice: appena scesi dall’aereo, la mia ragazza mi avrebbe trascinato al Parco Nazionale delle Everglades. Per chi non lo sapesse, le Everglades sono una gigantesca riserva di paludi che occupa gran parte della Florida meridionale. Un incubo per almeno due tipi di persone: chi come me è erpetofobo, ovvero ha repulsione dei rettili e delle lucertole, e i detenuti nel carcere di Alligator Alcatraz. Non è escluso che alcuni sfortunatissimi rientrino in entrambe le categorie. Avevo provato a boicottare la cosa in tutti i modi, anche ricorrendo alla psicologia inversa – “Finalmente proveremo l’horror vacui in un’ecoregione paludosa subtropicale” – ma niente, lei era decisa. Perciò, quando il treno…