Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.
Mollare tutto per ricominciare altrove. Stile, vita, amici, città. Per “Vogue” il nuovo anno inizia così, come ha fatto Damiano David. Di lui, oltre all’indiscutibile fascino, mi colpisce la consapevolezza. La sua musica che sente come una responsabilità da proteggere, la famiglia che viene prima di tutto, il successo che può trasformarsi in una trappola. Una lucidità che a 25 anni sicuramente presenta un conto da pagare, soprattutto per un’artista. Queste le sensazioni a caldo dopo aver letto la chiacchierata del cantante, per la prima volta su una copertina nelle nuove vesti da solista, con il premio Pulitzer Andrew Sean Greer da poco trasferitosi in Italia, la rotta opposta rispetto al suo intervistato. Una storia che mi sta particolarmente a cuore perché segna anche il ritorno di Steven Klein sul…
Ogni settimana, al Prospect Park di Brooklyn, un gruppo di adolescenti si riunisce per non usare il telefono insieme. Leggono, suonano la chitarra, parlano tra di loro; si sono anche dati un nome: The Luddite Club, e continuano a (r)accogliere proseliti. Ad Amsterdam, un’altra banda di giovanissimi ha fondato The Offline Club, che organizza eventi all’eco del mantra “Swap screen time for real time”. E mentre a Londra il casting director Tom Macklin ha creato il suo Club Ciné, il cui seguito è stato tale da sfociare in un progetto editoriale, a Milano durante lo scorso Salone del Mobile Miu Miu ha allestito il suo primo Literary Club al Circolo Filologico. La tendenza globale è cristallina: torna la voglia di riunirsi intorno a passioni comuni, e di farlo prendendosi una…
George Hoyningen-Huene è stato un pioniere della fotografia di moda. Fondendo estetica classica e influenze d’avanguardia, ha contribuito a trasformarla in un’autentica forma d’arte. Non è un caso che oggi il Palazzo Reale di Milano celebri la sua opera con una mostra: George Hoyningen-Huene: Glamour e Avanguardia. Curata da Susanna Brown e realizzata in collaborazione con gli Archivi George Hoyningen-Huene di Stoccolma, sarà visitabile dal 21 gennaio al 18 maggio 2025 e porterà in scena oltre 110 fotografie e materiali d’archivio per celebrare il suo impatto duraturo sulle arti visive del XX secolo (e oltre). «Hoyningen-Huene ha spinto l’arte della fotografia di moda in direzioni innovative, traendo ispirazione dal classicismo romano e greco. Ha vissuto una vita affascinante in Europa e America, e sono entusiasta di condividere le sue storie…
Che cos’è un museo oggi? Per Paola Antonelli la risposta è chiara: è il centro di ricerca e sviluppo della società. Nata in Sardegna e cresciuta a Milano, da 30 anni cura mostre e molto altro al MoMA di New York, dove oggi ricopre la carica di Senior curator per il Department of Architecture and Design, oltre a dirigere l’area di Research and Development. Con il suo lavoro di curatrice ha definito una professione, legando a doppio filo design e società. Lo ha fatto occupandosi di sedie e tavoli, ma anche di angeli e bullismo, passando per armi e videogiochi, senza dimenticare la moda. Con chiarezza e generosità, in questa intervista ci svela il suo percorso professionale e di vita, dove scelte e adattamenti incontrano determinazione e visione. Come è…
Una delle prime fibre derivate da un prodotto alimentare, il latte, fece grande notizia nella filiera tessile: erano gli anni Trenta del secolo scorso e Antonio Ferretti lanciava Lanital, sintetizzando il latte da cui estraeva la caseina lavorandola come fosse lana. Fu un successo, ma l’avvento delle fibre sintetiche negli anni Sessanta pose fine agli esperimenti sulle fibre derivate dal latte. Fino a una decina d’anni fa, quando, con il desiderio di contrastare gli sprechi della bevanda, diverse aziende tessili hanno lavorato a una nuova versione della fibra, più resistente e sostenibile, scelta anche da designer come Mossi Traoré. Da lì in poi il legame tra cibo e moda si è fatto più stretto, anche per combattere lo spreco alimentare che l’Agenda 2030 dell’Onu punta a dimezzare entro i prossimi…
Un’immagine che non dimenticheremo facilmente: Myriam Sylla, il volto rigato da lacrime di gioia, corre ad abbracciare suo padre dopo aver vinto la medaglia d’oro alle ultime Olimpiadi. Fast forward. Novembre 2024. L’ex capitana della Nazionale italiana di pallavolo, che in numeri conta 182 (cm, la sua altezza) per 30 (anni, l’8 gennaio) per 17 (la sua maglia), posa sul set fotografico di Vogue Italia. Outfit eleganti, chioma voluminosa, fisicità imponente eppure aggraziata – da piccola studiava danza classica. Due momenti tanto diversi fra loro, ma con una costante: la luce dei suoi occhi, che illumina la risata contagiosa e guida il corso di una conversazione, la nostra, bagnata da altre lacrime di pura emozione. Per esempio quando parla di sua madre, mancata alcuni anni fa. «La medaglia olimpica gliela…