Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.
Questo mese “Vogue Italia” invita a fare le cose con calma. “Senza fretta” diventa un mantra di assoluta bellezza. L’esercizio è semplice: si parte smettendo di dire “non ho tempo”, perché è uno dei tanti alibi che accampiamo. Per noi questo atteggiamento, da tenere a mente e realizzare nelle scelte quotidiane, ha molto a che fare con lo stile. Come quello sfoggiato dalla protagonista in copertina: la modella trentenne Anna Ewers. Una ragazza “qualunque”, che si sente «bella nei giorni buoni, brutta in quelli cattivi», come dice nell’intervista a Sofia Viganò. La sua giornata inizia con un bicchiere di acqua e limone e una bevanda calda, poi dedica 15 minuti allo yoga o allo stretching. Sempre, anche quando pensa di avere poco tempo. Prendersi cura di sé, subito dopo…
Thomas Rousset Nato a Grenoble, classe 1984, si è laureato in fotografia presso l’ECAL di Losanna. Le sue immagini offrono una rappresentazione ambivalente della realtà, dove la vita quotidiana flirta con l’immaginazione. Per 12 anni, ha fotografato ogni angolo di Prabert, il villaggio della Francia nord-occidentale dove risiede la sua famiglia, per realizzare una docufiction surreale che ha pubblicato nel libro Prabérians (2022). Un viaggio in un mondo fantastico e a tratti distopico, fra momenti di assurdità, ritratti intimi e testimonianze di vita quotidiana. BRUNO STAUB Bruno Staub è un fotografo francese che vive e lavora tra l’Europa e New York. Le sue collaborazioni editoriali includono Fantastic Man, T Magazine, More or Less, Double Magazine, The Wall Street Journal, Man About Town, Interview, Financial Times e The Gentlewoman. A livello…
Calze nere e tacchi a spillo, scollature, gioielli e stralci di tessuto: sulla cover di Vogue Italia del giugno 2011 non erano che accessori di voluttuose morbidezze, orgogliosamente esibite dalle modelle Tara Lynn, Candice Huffine e Robyn Lawley nella mise en scene di una sensualità esuberante. Sul digradare del bianco e nero, il rosso inciso dello strillo “Belle Vere”. I tempi erano maturi, come quei tre meravigliosi frutti che dalla copertina ci fissavano con sguardi sicuri e promettevano di valicare il divario tra i corpi della moda e quelli reali. «Con questa copertina abbiamo voluto dare un altro segnale forte della nostra attenzione nei confronti di tutte quelle donne, e sono tantissime, che intendono la bellezza come qualcosa di molto più articolato e genuino rispetto a una mera questione di…
Desideravo pubblicare un ritratto di Andrea Branzi giovane, perché così, giovane, proiettato imperterrito e gioioso nel tempo a venire, lui è rimasto ai miei occhi fino all’ultimo giorno della sua vita. È un’immagine di famiglia che risale alla fine degli anni Settanta, che include la moglie Nicoletta Morozzi e le due figlie ancora bambine Orsola e Lorenza, ovvero un nucleo fondamentale di affetti familiari e “partner in crime”, che negli anni si è allargato includendo un’enorme quantità di collaboratori, discendenti, professionisti, studenti, amici. Così piaceva vivere e lavorare a Branzi, amava includere, coinvolgere, condividere, confrontarsi, conversare, discutere: tutti, con lui, erano liberi di elaborare idee, pensieri e scelte, benvenuti a casa, a lavorare con lui, ma anche a mangiare, a giocare, a ridere insieme. La vita di Andrea Branzi è…
Tra le sornione acque del Tevere sta uno spicchio di terra dove è nata mezza Roma: l’Isola Tiberina. Un tempo qui sorgeva il tempio dedicato al dio Esculapio – patrono della medicina –, oggi si trova l’Ospedale Isola Tiberina, dove ogni anno partoriscono circa 4.000 donne. Un luogo che è un inno alla vita, quasi destinato ad accogliere, il 18 ottobre, nel mese tradizionalmente dedicato alla prevenzione del tumore al seno, un “gesto creativo” per focalizzare l’attenzione sull’importanza della prevenzione nella lotta a questa patologia. L’ospedale e Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Valentino, hanno unito le forze e organizzato una mostra di fotografie, intitolata Pink PP Portraits, scattate proprio da Piccioli che, sotto il segno del colore rosa – quello della prevenzione e il Pink PP ormai simbolico del brand…
All’improvviso, a metà del flusso di pensieri, Marina Abramović ha un sussulto e balza in piedi. Per un attimo, pensiamo che l’impavida artista concettuale stia avendo una rivelazione. «Il pollo!», esclama. Mentre lei corre in cucina, lo schermo mostra le pareti bianche della sua casa a nord di New York, con le grandi finestre affacciate sul verde. Poi, Abramović riappare. «Completamente bruciato», annuncia avvilita. «Avevo programmato di mangiare pollo e insalata. Mi resta solo l’insalata». A sua parziale giustificazione, va detto che Abramović ha molte cose a cui pensare in questo momento. Alla fine di settembre ha inaugurato la sua storica retrospettiva nelle Main Galleries della Royal Academy of Arts di Londra – è la prima donna a tenervi una mostra personale nei 255 anni di storia dell’istituzione – mentre…