Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.
U na libellula. Ecco cosa mi ricorda la top model italiana Mariacarla Boscono in questa storia di copertina. A Benedetta Barzini, altra top model italiana – e icona indiscussa degli anni 60, oltre che prima copertina della storia di Vogue Italia – che l’intervista a pagina 202 confessa: «No, non tutte le modelle sono scelte per caso. Io per esempio, Calimera della famiglia, l’ho proprio deciso quando avevo 14 anni. Sì, posso fare la modella te lo giuro! I miei erano increduli». La parola libellula deriva dal latino – più precisamente da “libra”, bilancia – e fa riferimento alla capacità dell’insetto di rimanere in equilibrio nell’aria mentre vola. È storia nota che un buon equilibrio riduce la necessità di sforzi aggiuntivi anche se, nel caso delle libellule, esse hanno il…
TANYA e ZHENYA POSTERNAK Nate a Kiev, in Ucraina, ma residenti a New York, le sorelle Tanya e Zhenya Posternak condividono la capacità di catturare momenti e costruire storie attraverso un mix di immagini apparentemente casuali. Il loro obiettivo è svelare la personalità delle loro muse mediante un’interazione tra il soggetto e l’ambientazione. Partendo da un’attenta e meticolosa esplorazione del colore e della composizione grafica, la loro fotografia celebra dettagli ordinari e quei momenti “intermedi” della vita umana che di solito passano inosservati. Tra i loro lavori più recenti figurano campagne per Jacquemus, Loewe, Calvin Klein e il Guggenheim Museum. Ally Macrae Ally Macrae è una stylist originaria dell’Australia ma residente a Parigi. Il suo lavoro nella moda è profondamente influenzato dai suoi studi nel campo delle belle arti (si…
Puma torna a New York con una sfilata durante la settimana della moda. Nike crea un completo tempestato di diamanti per l’ultima (forse) gara di Serena Williams. Adidas prosegue la sua milionaria (e a tratti problematica) collaborazione con Ye (all’anagrafe Kanye West). Ma perché un brand che vende sneakers e abbigliamento tecnico dovrebbe voler conversare con l’aspetto più glamour del vestire? Il rapporto tra sport e moda è meno superficiale di quanto si possa pensare da molto tempo, l’uno serve all’altro in modi fondamentali che hanno a che fare con il nostro stile di vita, le nostre abitudini. “Tre quarti della moda da giorno proposta a Parigi è di tipo sportivo. Semplice, pratica e giovanile, costituisce un’influenza che si fa sempre più sentire al di fuori dell’ambito dello sport effettivo…
Alexandra Von Fuerst «Capire in uno sguardo cosa significhi la forza, quando questa sorge da un interiore ricco, che accoglie gli ostacoli come una prova per raggiungere l’infinito. Veronica Yoko Plebani mi ascoltava e osservava così, con la sua forza interiore inscalfibile, sentivo che stava superando i suoi limiti quando le chiesi di posare per me in pose bizzarre. Sentivo che eravamo lì per motivarci vicendevolmente. Un incontro con una donna magnifica, per sempre impressa nel mio cuore». Sophia Wilson «C’è uno stereotipo molto diffuso sulle cheerleader, quello che le identifica come donne che fanno il tifo per gli atleti, donne che esistono unicamente come “sfondo estetico”. Tale cliché ignora completamente le loro doti atletiche e le loro ambizioni. Ho quindi voluto riorientare i riflettori per rendere le cheerleader protagoniste…
«C’è ben poca differenza tra la tenuta sportiva propriamente detta, quella che si indossa sul campo da gioco, e l’abbigliamento adottato dalle semplici spettatrici», si legge su Vogue nel maggio del 1923. Oggi, quasi un secolo dopo, il discorso non è così cambiato. Prendiamo Miu Miu per esempio. Dopo Basic Instincts, la collezione estiva, dove aveva sezionato capi universali, grandi classici di ogni armadio – dal trench alla camicia bianca –, Miuccia Prada ha continuato sulla stessa linea esplorando il mondo dell’activewear e soffermandosi sull’abbigliamento da tennis. È così che, conformemente al paradigma antigrazioso, segno ricorrente dell’estetica della casa milanese, minigonne bianche plissettate sono indossate a sorpresa con chiodi, pizzi e scarpe da balletto. Nel corso di oltre un secolo l’estetica sportiva, oggi cliccatissima su TikTok ed esaltata dalla generazione…
Vestono divise firmate dai principali marchi dello sportswear, mentre i personaggi che pilotano sullo schermo hanno addosso capi e accessori delle grandi griffe della moda. Si accomodano su sedie di design ed è qui che esibiscono il loro talento agonistico: dita superveloci, sguardi come radar, riflessi saettanti. Infine, quando vincono, alzano coppe progettate dai maestri della gioielleria di lusso. Trofei non di bit, ma di atomi pesanti e preziosissimi. Non è mai stato così solido il legame tra la moda e gli eSport, i videogame competitivi, le discipline in cui si primeggia con un misto di atletismo e strategia, non dentro un campo ma davanti a un display. Che siano tornei di calcio, battaglie epiche o avventure interattive in mondi di fantasia, non è mai un esercizio solitario o solipsistico,…