Nelle mani e nei gesti confluiscono le attitudini, l’energia, le tensioni e gli abbandoni della nostra persona, la comunicazione non verbale, così come i luoghi, i modi di essere e i mutamenti delle società nei secoli. Vi sono inscritti la natura e il soprannaturale, i culti, le pratiche e le figure mistiche, la storia delle religioni e quella dell’arte, che, dall’antico al moderno, al contemporaneo, ha assegnato a questo soggetto una varietà infinita, centrale e accentrante di ruoli espressivi e simbolici. L’abilità nel dipingere, plasmare o fotografare le mani proprie o quelle altrui, spazia senz’altro da Albrecht Dürer a Bruno Munari, o da Sofonisba Anguissola a Cinzia Ruggeri, Ketty La Rocca o Rochelle Goldberg, solo per fare qualche esempio. Ci sono inoltre forme di gestualità pubbliche e private, sacre e…
