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Questo mese raccontiamo la storia di un’attrice, Miriam Leone, che si cala nei panni di Oriana Fallaci da giovane, la sua nuova interpretazione. Discutere insieme a Miriam di una giornalista e scrittrice così importante per la cultura italiana, ci ha portate a esplorare temi universali e sempre attuali per le donne di ogni epoca: il tentativo di conciliare maternità e carriera (una fase della vita che entrambe stiamo vivendo), la forza femminile e maschile, le ossessioni, la ricerca della propria vocazione, i sogni giovanili e il successo. Miriam, in attesa della sua prossima sfida – la co-conduzione di una serata del Festival di Sanremo, evento che questo mese “ispira” uno dei nostri servizi di moda – non nasconde dietro ai suoi occhi verdi, vivaci e commossi, la passione per il…
«Troppo da dire…..........», commenta su Instagram Angela Missoni. L’immagine è un ritratto della madre Rosita vista di spalle, con i capelli bianchi tagliati corti e quella treccina sottile legata con un nastrino Missoni da packaging che è stata uno dei suoi accurati vezzi per decenni. Un marchio identitario, incancellabile come un tatuaggio. Chissà cosa e quanto ha significato per Angela, ho pensato, avere una mamma tanto iconica, ammirata dal mondo intero! E non si trattava solo dei più devoti alla moda e alla sua storia, perché Rosita ha rappresentato di più e per questo anche negli Usa veniva ancora acclamata, fermata per strada come una star, da persone, credo soprattutto di genere femminile, ammirate e felici di poterla salutare e potersi congratulare con lei di persona. Lei continuava a meravigliarsene,…
A Lucio Corsi la città non è mai piaciuta. Al contrario dei giovani che, concluso il liceo, si riversano nelle metropoli, dopo una parentesi milanese lui ha preferito far ritorno nella sua Maremma. Dove intende restare. «Il problema non è Milano in sé, ma il contesto della città in generale. La provincia è sempre vista come una dimensione negativa, invece è oro per inventarsi altri mondi», mi spiega mentre viaggia per raggiungere la finale di Sanremo Giovani, durante la quale ha svelato il titolo della canzone che porterà all’Ariston: Volevo essere un duro. «L’ho scritta circa un anno fa per il nuovo disco, non pensando a Sanremo. È una ballad, la mia forma preferita perché lascia il giusto spazio per le parole», mi dice nel suo fraseggio toscano spolverato di…
Il 25 settembre 1955, pochi giorni prima di morire al volante della sua Porsche “Little Bastard”, James Dean cenò al Villa Capri di Los Angeles e passò gran parte della serata a piantare chicchi di grano nei vasi del ristorante. Ne teneva una manciata sempre in tasca, come portafortuna: sotterrò i semi e li innaffiò per non dimenticare, diceva, «la sua infanzia da contadino». Oriana Fallaci dedicò sei articoli a James Dean, tutti pubblicati, tra il settembre e il novembre 1956, sul settimanale L’Europeo. Si concentrò su dettagli accurati, quasi ossessivi (come quello dei semi), ma fu ermetica nel descriverne la morte. In quei giorni, riportò Fallaci, decine di giornalisti si dilungarono a narrare, attraverso inchieste e testimonianze, le ultime ore dell’attore. Furono infatti numerose le persone che si dissero…
Londra, interno giorno. «Avevo preparato due teglie in eccesso di tiramisù. So che un ragazzo molto bello si è appena trasferito al quinto piano, quindi ho preso il suo numero dalla chat del palazzo e gli ho chiesto se potessi portarglielo. Non mi ha ancora risposto, ma continuo a pensare che sia comunque un bell’inizio». Dell’arte di raccontare storie e saperle intercettare dappertutto, Alessandra Gonnella, classe 1995, ideatrice, autrice e regista (insieme a Giacomo Martelli e Luca Ribuoli) di una delle serie più attese dell’anno, sapeva ne avrebbe fatto una professione già quando frequentava il liceo classico e per la prima volta, in quarta ginnasio, si è innamorata della figura a cui di lì a poco avrebbe consacrato oltre sei anni della sua vita: Oriana Fallaci. Alla giornalista italiana, e…
Nella casa milanese di Edoardo Perazzi, il “nipote prediletto” di Oriana Fallaci, spicca un ritratto della celebre zia decisamente insolito. È dipinta come una giovane donna dell’alta società: spalle scoperte, orecchini di perla, guanti lunghi e posa elegante. Un’immagine piuttosto lontana da quella dell’agguerrita giornalista sempre in prima linea che tutti conserviamo. «Se l’era fatto fare coi primi guadagni, per vezzo ma anche per avere testimonianza costante di quel che faceva», ci racconta Perazzi, che di Fallaci è anche erede universale, costantemente impegnato a sistemare archivi e pianificare nuove pubblicazioni. «D’altronde già negli anni 50 si portava sempre dietro un fotografo, anche se per l’epoca era inusuale». Dell’Oriana – così la chiama sempre, con l’articolo – ricorda la dedizione assoluta per il lavoro: «Ha sempre avuto una grande capacità di…