LIVE. Il racconto del presente. MODE. Il radar dello stile. GQ ti suggerisce ogni mese dei look possibili con il suo inconfondibile gusto. AFTER HOURS. L 'album delle passioni maschili. Pagina dopo pagina, troverai tutto ciò che ti prende di più.
Tutto farebbe pensare a una di quelle vite perennemente esposte, senza pause, tutta giocata fra tappeti rossi, copertine, post sui social, gossip, appostamenti dei fan, incontri incredibili, e poca, pochissima privacy. Eppure O’Connor da tre anni vive in un cottage isolato da tutto, in Scozia, dove, fra un set e l’altro, si rifugia (e dove abbiamo avuto la fortuna di raggiungerlo per dare vita a questa nostra storia di copertina). «Ho davvero bisogno di stare per conto mio e in silenzio. È solo per avere un po’ di pace, capisci?», ha raccontato l’attore britannico a Ben Allen che lo ha intervistato per noi. Se a questo aggiungiamo che non ha un account Instagram, possiamo tranquillamente affermare di trovarci, probabilmente, di fronte a una specie molto rara e del tutto nuova…
PIETRO COCCO Con un approccio creativo che gioca sul confine tra linguaggio commerciale e autorialità, per GQ di novembre ha scattato il servizio su Frah Quintale (pag. 35) ANNA SILMAN Freelance, si occupa del coordinamento della newsletter Feed me e ha scritto per Business Insider e The Cut. Qui ci introduce al PR Crisis management delle celeb (pag. 102) COCO CAPITÁN Artista spagnola residente a Londra, è nota per un lavoro di arte e design che spazia attraverso vari percorsi, pratiche e media. Sue le foto di cover story a Josh O’Connor (pag. 80) BEN ALLEN Giornalista culturale e Online Production Co-Ordinator per GQ UK con precedenti esperienze in Radio Times e al Guardian, in questo numero firma l’intervista a Josh O’Connor (pag. 80)…
IL NUOVO LOOK VINTAGE Il debutto di Jonathan Anderson da Dior ha portato una serie di accostamenti audaci e inaspettati: giacche da sera abbinate a pantaloncini cargo, redingote indossate con sneaker. Ma il duo di maggiore impatto della sfilata era il più essenziale: la classica camicia e cravatta con il tipico gusto preppy di Anderson. Popeline a righe, sete con motivi grafici e flanelle dal taglio rigoroso si alternavano in passerella, impreziosite da etichette frontali sfacciate. Primavera Primavera Primavera → Un antidoto contro la malinconia invernale? Lasciati ispirare dai capi leggeri visti sulle passerelle primaverili: presto saranno i protagonisti del tuo guardaroba, non appena il termometro supererà i 10 gradi. Parliamo dei completi rilassati e colorati firmati Louis Vuitton, delle polo con scollo a V proposte da Dries Van Noten, e della…
MICHAEL FRIEDMAN, figura di spicco nel mondo degli orologi di lusso, fin da bambino è sempre stato un super fan di Muhammad Ali. Ha incontrato il pugile una volta, nel 2000, durante un’asta di orologi che aveva organizzato mentre lavorava da Christie’s a New York. In quella occasione, racconta Friedman, Ali ha sfiorato il suo Audemars Piguet vintage e gli ha detto: «Un oggetto può diventare un talismano se per te ha un significato». Dopo uno scambio così importante, ci si potrebbe aspettare che l’orologio benedetto da Ali fosse diventato un cimelio di famiglia, destinato a essere tramandato di generazione in generazione. Invece, nell’ottobre 2022, nel backstage di un concerto a Losanna in Svizzera, Friedman si è sfilato il segnatempo dal polso e lo ha regalato a Kendrick Lamar senza…
MENTRE SONO A CENA con un artista che – credo – potrebbe fare featuring con chiunque, esce il nome di Frah Quintale; lui si esalta e mi confessa il rammarico di non essere riuscito a beccarlo in tempo per inserirlo nel proprio disco. Da quando lo conosco, ormai un numero di anni con la doppia cifra, Frah è sempre stato il rapper preferito del tuo rapper preferito, poi così il cantante, l’illustratore e via dicendo. Anche quando i numeri – ahinoi – non confermavano uno status da certezza della scena musicale italiana, chiunque era sicuro della bontà del progetto di Frah. Ci sono stati momenti, negli anni, in cui sembrava che fosse finalmente e universalmente arrivato il momento di Frah, in cui alcune canzoni diventavano più famose o popolari dell’autore…
DA DIESEL, Glenn Martens ha fatto tanto in poco tempo. Nei suoi cinque anni da direttore creativo, il designer belga ha reso il brand italiano un fenomeno globale, rimanendo sempre fedele alla filosofia del marchio. “For Successful Living” ovviamente, ma anche quella che vuole Diesel come un brand per tutti. Per sublimare questo ideale, il direttore creativo ha organizzato sfilate sempre più democratiche, aprendo le porte dei suoi show al pubblico, organizzando un rave sotto la pioggia e invitando 7.000 persone in giro per il mondo a connettersi digitalmente. Cos’altro potrebbe architettare Glenn Martens? Una caccia al tesoro per le vie di Milano. «Sono un po’ triste», mi rivela il designer poco dopo esserci seduti all’interno dello showroom di Diesel, pochi giorni prima dell’inizio della fashion week. «Stavamo facendo gli…