LIVE. Il racconto del presente. MODE. Il radar dello stile. GQ ti suggerisce ogni mese dei look possibili con il suo inconfondibile gusto. AFTER HOURS. L 'album delle passioni maschili. Pagina dopo pagina, troverai tutto ciò che ti prende di più.
1. RIORDINARE E AGGIORNARE LA MIA DIETA MEDIATICA. L’altro giorno, sulle note del telefono, ho fatto un elenco dei media e delle piattaforme a cui sono abbonato. Mi sono accorto che alcuni andavano in automatico, senza che io guardassi o leggessi, e che per pigrizia non ne stessi cercando di nuovi. Selezionare cosa leggere o guardare, cancellare un paio di abbonamenti storici e sostituirli con cose nuove. Ridurre la quantità, aumentare la qualità. Non impigrirsi sulle abitudini, insomma. 2. ANDARE AL CINEMA CON REGOLARITÀ. Il 2025, specie la seconda parte, è stato un anno che mi ha riappacificato col cinema. Vuoi per una serie di film visti che ho amato, vuoi per una certa stanchezza da piattaforma (cercare le serie tv per ore e poi non guardarle, sapete di cosa…
JOE CRUZ Artista poliedrico dalla fotografia all’incisione e scultura, è noto per il suo spirito giocoso e stimolante e l’approccio istintivo. Per GQ ha ritratto il cast di Industry (pag. 98) MEREDITH TURITS Specializzata in economia, business, sport e letteratura, è stata tra i fondatori di Bustle. In questo numero ci immerge nel mondo dell’hockey su ghiaccio (pag. 41) PAOLO ZERBINI Fotografo mantovano con studio e vita a Londra, è famoso per mixare un gusto tutto italiano con la cultura giovanile inglese. Qui firma la cover story di Geolier (pag. 60) REBECCA DOLAN Editorial associate di British GQ, spazia dalla tecnologia alla musica, dai viaggi all’arte. Suo il servizio sugli hotel più belli dove soggiornare per vivere esperienze uniche (pag. 110)…
IN PIÙ 3 nuove tendenze che annunciano la primavera HAMZAH SHEERAZ COMBATTE CON ELEGANZA La mattina dopo aver vinto il suo primo incontro di pugilato professionistico nel 2017, Hamzah Sheeraz ha preso un treno per Bicester Village, l’outlet di marca a due ore da Ilford, nella zona est di Londra, dove è cresciuto. «Ci andavo senza un soldo in banca», racconta il ventiseienne, «solo per guardare le vetrine e mettere insieme i pezzi». Questa volta, però, è arrivato con 2.300 euro in contanti. «All’epoca, le sneaker di Giuseppe Zanotti erano davvero di moda. Chi le possedeva era considerato una persona di grande successo. Così ho speso tutto il mio guadagno per un paio di scarpe. Probabilmente è stata la cosa più stupida che abbia mai fatto». Non è l’unico: nel…
IN UN MONDO raramente meritocratico come quello della moda, l’ascesa al successo di Simone Bellotti è una splendida notizia. Dopo aver lavorato per anni dietro le quinte, contribuendo al successo di marchi come Bottega Veneta, Dolce&Gabbana e Gucci, nel corso di un paio di stagioni Bellotti ha trasformato il brand svizzero Bally in uno dei più apprezzati nel calendario della Milano Fashion Week, riuscendo a conquistarsi un ulteriore salto di carriera. A marzo dello scorso anno Simone Bellotti è stato nominato direttore creativo di Jil Sander, prendendo il posto di Lucie e Luke Meier, che avevano guidato il marchio per circa otto anni. «Mi ha subito attratto l’idea di lavorare su un brand che gode di un seguito enorme e di una storia importante, ma soprattutto che ha influenzato tanti…
IL SILENZIO che precede l’ingresso di un comico sul palco non è mai un vuoto pneumatico. È una tensione elettrica, un’attesa carica di desiderio da parte di un pubblico che vuole essere ancora una volta sorpreso. Luca Ravenna non porta con sé solo un microfono, ma la responsabilità di un successo che, per numeri e impatto, ha ridefinito i confini della stand-up comedy in Italia. Dopo avere trascinato 75.000 persone nel vortice di Red Sox, oggi si trova in quella terra di mezzo, affascinante e temibile, che separa un trionfo consolidato da un’incognita chiamata Flamingo, lo spettacolo del nuovo tour 2026. Sono a Como, l’11 ottobre 2025, per assistere a un secret show, un format dove il comico resta segreto fino all’ultimo. È in situazioni come queste, lontano dai grandi…
È UN BEL MOMENTO per non essere un fan dell’hockey? Proprio, no. Si tratta dell’evento di maggiore richiamo in ogni Olimpiade invernale: nessun altro sport raggiunge un’intensità di gioco e un tasso di spettacolarità tale da ridurre quasi a zero la distanza di coinvolgimento tra lo spettatore occasionale e l’appassionato più incallito. L’hockey non è mai stato veloce, competitivo e pieno di straordinari giocatori come oggi. Alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 sarà l’appuntamento da non perdere. Innanzitutto, i Giochi invernali di quest’anno segnano il ritorno sul ghiaccio dei giocatori della National Hockey League, assenti dal 2014 a Sochi. «A Milano giocheranno i migliori del mondo», ci ha detto la stella della squadra svedese William Nylander. «È un ottimo momento, anzi, il migliore in assoluto, per iniziare a seguire l’hockey». Anche…