C’è chi dice che, quando Dacia Maraini entra in una stanza, l’atmosfera si ripulisca da sola, visti i modi attenti, delicati e gentili che riesce a trasmettere anche nei suoi libri. Un lavoro variegato vicino al sociale, alle donne, alla storia e alle sue esperienze personali, espresso poi in romanzi, racconti, opere teatrali, poesie, narrazioni autobiografiche e saggi. «Non so se sia davvero così, ma lo spero», risponde lei. Siamo nella sua casa romana a pochi passi da piazza del Popolo, nel suo salone con vista sulla Roma più bella, con migliaia di libri che si confondono tra le tele di Schifano. «Lascio che mi definiscano gli altri», aggiunge la scrittrice italiana, tra le più amate nel nostro Paese e all’estero. «Mi considero una persona molto attenta ai problemi della…