Si è scritto e riflettuto per anni su cosa fosse il genio artistico. C’è chi, come Kant, lo ha elevato al punto da renderlo irraggiungibile. O chi, come Pierre Bourdieu, ne soffoca la figura in un claustrofobico determinismo sociologico. Che forse, invece, il genio sia colui che radica il suo talento naturale nell’ordinarietà dell’essere umano e nella sua ricerca di equilibrio? In tal senso, lo stilista Antonio Marras incarna intimamente questa esperienza, trasformando la sua urgenza creativa in un processo straordinariamente eclettico. Tutto parte, per l’artista sardo, dal lasciar parlare la realtà che lo circonda, mettendo da parte il suo ego. E l’ultima sfilata Lights, Camera, Action!, per la P/E 2024, ne è uno splendido esempio. Lo stilista ci ha raccontato di questo, come momento altissimo della sua carriera, ma…