In tempi difficili soltanto la fantasia può aiutare la gente a librarsi sopra la tristezza”, sosteneva negli anni Trenta Elsa Schiaparelli. Sulle sue orme oggi la moda ha riscoperto l’eccentricità. E, a dispetto di Coco Chanel, la sua maggiore rivale, convinta che “occorre diffidare dell’originalità, si cade presto nel travestitismo e nella decorazione”, ha preso la strada dell’onirico. E del surreale.
Si tratta di un’attitudine anticipata, già da qualche tempo, da diverse mostre. Come Surrealismo e magia. La modernità incantata (Venezia, Collezione Peggy Guggenheim), Leonor Fini. Italian Fury (Milano, Galleria Tommaso Calabro) o Shocking - The Surreal World of Elsa Schiaparelli (Parigi, Musée des Arts Décoratifs, fino al 21 gennaio), Salvador Dalí (Torino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, fino al 19 febbraio 2023).
È così che, per quella corrispondenza…
