Dieci anni fa, il 13 gennaio 2012, la tragedia del Concordia. Stavo per aggiungerci l’aggettivo “assurda”, come per distinguerla dalle altre, ma poi mi sono fermato perché, al contrario, quell’aggettivo l’avrebbe concettualmente omologata alla maggior parte di quegli avvenimenti che, dal Titanic in poi, hanno segnato le pagine più nere della marineria moderna. Quasi tutti assurdi, appunto.
Leggo e guardo, in questi giorni di ricorrenza, servizi speciali dedicati a quella che, all’epoca del varo, il 2 settembre 2005, era l’ammiraglia non solo della Costa Crociere ma dell’intera marina mercantile italiana. E – lo confesso – un po’ mi innervosisco. Perché assisto a qualcosa di molto simile a quei dibattiti televisivi tra commentatori dello sport nazionale, durante i quali ciascuno, per contratto, deve dire la sua mostrandosi capace di entrare in…
