Capita spesso che, all’apertura di un importante evento pubblico, le autorità invitate a tagliare il nastro inseriscano nei loro discorsi inaugurali un tema di stringente attualità, dunque quasi sempre imprevisto. È successo pure a Dubai, lo scorso mese di marzo, quando tra i saluti, gli omaggi e i ringraziamenti relativi all’ormai famoso Boat Show, tutti – giustamente - si sono sentiti in dovere di accennare a quel che sta succedendo in Ucraina. Il fatto è che, nonostante i 3.500 chilometri che separano l’Emirato da Kiev, il peso delle conseguenze di quel conflitto già si sente sotto varie forme nella città famosa, tra l’altro, per lo svettante Burj Khalifa. Prima di tutto, perché la comunità russa e la comunità ucraina che già vi risiedevano – del tutto pacificamente - sono senz’altro…
