Nessuno ha saputo restituire l’immensa tragedia del XX secolo con la potenza e la completezza di Vasilij Grossman. Il nazismo e lo stalinismo, i lager, i gulag, la guerra più feroce mai combattuta: Grossman, grande giornalista prima che grandissimo scrittore, al fronte dal primo all’ultimo giorno della guerra, ebreo, ucraino, comunista, dissidente, ha vissuto e conosciuto quella tragedia in prima persona. L’ha trasformata in arte nel suo celebratissimo Vita e Destino, scritto negli anni Cinquanta, pubblicato nella versione più vicina a quella integrale ma ancora incompleta trent’anni dopo.
Pochi tra i lettori di quel gigantesco romanzo sapevano allora che si trattava in realtà della seconda parte di un dittico. Il primo volume era stato pubblicato nell’Urss, faticosamente e dopo pesanti interventi della censura, nel 1952, con il titolo, diverso da…
