Il 13 ottobre 1761, in rue des Filatiers, a Tolosa, il silenzio della notte è rotto da disperate grida di dolore. In una bottega, sdraiato a terra, c’è il corpo di un giovane uomo senza vita. Indossa una candida camicia e ha ancora i capelli ben pettinati, ma sul collo ha alcuni segni rossi che fanno pensare a uno strangolamento.
Il suo nome è Marc-Antoine Calas ed è il figlio ventottenne del commerciante di stoffe Jean Calas, di religione protestante. A ritrovarlo, intorno alle 22:00, sono il fratello Pierre e un amico di passaggio, tale Gaubert Lavaysse, che poco prima hanno cenato con lui. Dopodiché, mentre i familiari cercano soccorsi, un gran numero di persone accorre sulla scena. Tra la folla, sempre più nervosa, comincia a circolare con insistenza una…
