Suo padre credeva così poco in lui da non ritenerlo in grado di studiare per diventare avvocato. Sua madre, regina dei salotti, volava bellissima e mondana sopra la vita dei propri figli, sempre distante, sempre impegnata in altro. A noi nati un secolo dopo Churchill e dopo Freud, qualche domanda sul ruolo delle sicurezze affettive assorbite nell’infanzia sorge spontanea. Sir Winston Chuchill, nonostante il gelo familiare e le frustate a scuola, è diventato un gigante della Storia, per la determinazione, il coraggio e la lucidità con cui ha trainato la Gran Bretagna e il mondo nella lotta a Hitler. Nel Primo piano di questo numero è stato bello indagare l’anima e le azioni di un eroe vero, vissuto non nel mito ma nella più cruda delle realtà. Un eroe senza…