Ancora oggi c’è chi organizza costosi safari a caccia di esotici animali selvatici. I Romani, invece, si facevano portare gli animali direttamente nell’Urbe da ogni parte dell’impero, per farli combattere nelle venationes. Queste cacce-spettacolo all’incirca dal I secolo d.C. entrarono a far parte del programma mattutino dei munera gladiatorii e continuarono a essere organizzate ancora, per oltre un secolo, dopo il declino di questi. Vi combattevano, fra loro o contro i venatores, tantissime specie di animali. Sostenibilità zero. Orsi, tori, cammelli, leoni, pantere, tigri, elefanti, rinoceronti, coccodrilli, giraffe e, più in generale, ferae Lybicae, Africanae, Orientales catturate da imprese private o da reparti militari dedicati e spedite a Ostia via mare. Se sopravvivevano al viaggio in nave e alla vita in cattività nei vivaria, raramente scampavano alle venationes. Dicono le…