Le oche di Ra: così si chiamava una delle costellazioni conosciute dagli antichi Egizi, di cui conosciamo il nome solo grazie al restauro del tempio di Esna, 60 km a sud di Luxor, curato da esperti dell’università tedesca di Tübingen in collaborazione col ministero del Turismo egiziano. Dedicato a Khnum, dio della creazione, il santuario, risalente a circa 2mila anni fa ha rivelato iscrizioni che descrivono rituali religiosi e raffigurazioni che conservano tuttora i colori originali. È uno degli ultimi esempi dell’antica architettura sacra di questo popolo e risale al periodo tolemaico; dell’edificio iniziale rimane però soltanto il pronao, con 18 colonne i cui capitelli raffigurano foglie di palma e di papiro, bocci di loto.
Le decorazioni, per lo più incise seguendo una traccia e poi dipinte, richiesero forse due…