MESOPOTAMIA
Sacrifici e festini
Scoperta in Iraq da archeologi angloamericani un’area di culto (nota come Uruku, “città sacra”, 2950-2350 a.C.) dedicata al dio guerriero Ningirsu. Si trova a Girsu (l’attuale Telloh) ed è tra le prime città note al mondo. Nella spianata si tenevano feste, sacrifici animali e processioni religiose, di cui ci sono i resti: più di 300 oggetti usati durante le cerimonie fra coppe, anfore e ossi di animali offerti al dio o consumati durante i banchetti.
Pozzo rituale. Resti e oggetti erano poi gettati in una favissa, un pozzo rituale, all’interno del quale sono stati trovati cocci e ossi di pecore, mucche, cervi, pesci, capre, maiali e uccelli. L’oggetto più significativo è un’anatra in bronzo con occhi in conchiglia, animale forse sacro a Nanshe, dea di acque…