Il 22 giugno 1940, a poco più di un mese dall’invasione tedesca, la Francia firmò un armistizio che prevedeva la divisione della nazione in due entità distinte. La prima, corrispondente alla zona centro-settentrionale del Paese, compresa Parigi, era sottoposta all’occupazione diretta dei tedeschi; l’altra invece, più a sud, fu definita “libera”. Fu proprio nel settore meridionale che prese vita lo Stato collaborazionista di Vichy, un’esperienza storica che divide ancora oggi i francesi perché rievoca, come un oscuro senso di colpa collettivo, la pagina grigia della coabitazione con i nazisti.
AUTODISTRUZIONE. Nel luglio del 1940 la Terza Repubblica francese si suicidò. Le istituzioni, tra cui il libero parlamento, si autoaffondarono sotto il peso della sconfitta, oltre che militare, morale. E da quella disfatta nacque lo Stato di Vichy, che non fu…
