Duilio e il “corvo”
Nel numero 135 di Focus Storia, dedicato alle Guerre puniche, affermate che i Romani, digiuni di conoscenze nautiche, abbiano copiato una nave cartaginese aggiungendovi il corvo sulla prua. Temo, però, che questa versione dei fatti non stia in piedi. Triremi soprattutto, ma anche quinquiremi, erano, fino ad allora, imbarcazioni strette, leggerissime, costruite per la velocità e rinforzate solo per reggere l’impatto della prua nello speronamento col rostro. Il corvo di Duilio era una passerella volante che veniva abbattuta sul nemico in modo da artigliarlo, per poi andare all’abbordaggio con la fanteria pesante romana. Veniva usato quando la nave nemica cercava di attaccare con lo sperone e le due navi o sfilavano di controbordo o si dirigevano l’una contro l’altra alla massima velocità. Doveva essere molto robusto…