Il sultano Maometto II voleva l’Albania per farne una base da cui partire alla conquista dell’Italia, cominciando dal Regno di Napoli. L’episodio più noto della guerra che divise gli Ottomani, partiti da Valona, e gli Aragonesi, è il massacro di Otranto, dove, il 14 agosto 1480, i turchi uccisero 800 persone. Dall’anno successivo, quando la città fu riconquistata dalle truppe napoletane, le ossa di quella ecatombe vennero raccolte ed esposte ben visibili (ancora oggi) nella cattedrale.
Santi alla fine. Il processo di canonizzazione dei “martiri di Otranto” cominciò nel 1539, ma si è concluso soltanto nel 2013, con papa Francesco. Questo perché, come spiega il saggio di Vito Bianchi, Otranto 1480. Il sultano, la strage, la conquista (Laterza), dall’interrogatorio di una decina di sopravvissuti era emerso che «l’ecatombe, per ammissione…