Mitico metallo che, secondo gli antichi Greci, proveniva dalle miniere di Atlantide, l’oricalco ha svelato la sua natura grazie a un eccezionale recupero: 47 lingotti, che si aggiungono ai 39 ripescati nel 2015, sono stati ritrovati al largo di Gela (Cl) su una nave affondata nel VI secolo a.C. «Di colore simile all’oro, a quel tempo era uno dei metalli più pregiati, impiegato per decorare armature e templi; proveniva forse dall’Asia Minore o dalla Grecia», spiega Sebastiano Tusa, soprintendente del mare della Regione Sicilia. Secondo il test a fluorescenza a raggi X la lega, simile all’ottone, conterrebbe rame, zinco e un po’ di nichel, piombo e ferro.
Import. Il carico era diretto agli artigiani di Gela, colonia della Magna Grecia, ma la nave affondò quasi in porto, forse per una…