Il primo a teorizzare l’esistenza di un’età dorata in cui tutti erano felici fu Esiodo (VIII secolo a.C.). Il poeta greco immaginò un’epoca idilliaca, collocata nel passato, in cui gli uomini, seppure mortali, vivevano in uno stato di grazia, senza preoccupazioni, angosce, malattie e guerre. A questa età, disse, ne seguirono altre quattro: quelle dell’argento, del bronzo, degli eroi e del ferro. A determinare l’involuzione sarebbe stata una donna, Pandora, che, aprendo l’otre contenente i mali del mondo, condannò l’umanità a dolore e precarietà.
Reinterpretazioni. Il mito fu ripreso poi dal filosofo Platone (428-348 a.C.) che lo reinterpretò a suo modo, immaginando un’età dell’oro “pastorale” nella quale gli uomini vivevano concordi, senza bisogno di lavorare, in armonia con gli dèi e l’ambiente naturale, dedicandosi alla riflessione. Dopo di lui, il…