Iniziare, ri-iniziare, nessun mese ci mette più alla prova del settembre che ci siamo lasciate alle spalle, del ritorno dalle vacanze sui banchi di scuola con i compiti possibilmente fatti, e, si spera, nessun’opera lasciata a metà. Il tutto sotto pressione perché ogni nuovo corso porta con sé aspettative e buoni propositi. Non è cambiato molto dagli Anni ’70, quando in copertina titolavamo: "Come vivere, amare, lavorare sotto stress”, un tema così familiare ma tanto inavvicinabile da essere considerato già all’epoca «l’elefante nella stanza». Allora il giornale voleva insegnare alle lettrici a «mantenere il sorriso anche nella pentola a pressione», quel grande calderone in cui si mescolano ansia da prestazione, sindrome dell’impostore, qualche grammo di adrenalina degli esordi, presto ridotto a nulla dal pensiero di non essere all’altezza. Betty Draper,…