Le due opere degli studi londinesi diretti da Jonathan Sergison con Stephen Bates e da Níall McLaughlin, illustrate nelle pagine che seguono, evocano, da una prospettiva geograficamente ribaltata, il ricordo dell’epoca ormai remota in cui i giovani architetti italiani disegnavano “colonne” e i loro colleghi d’oltremanica “frigoriferi”. La questione riguarda, più in generale, la legittimità della ripresa, anche allusiva, di forme “storiche” e/o “tradizionali” nella progettazione contemporanea. Una querelle che, dal dopoguerra a oggi, si è più volte riaffacciata sulla scena internazionale, coinvolgendo interlocutori, contesti e punti di vista alquanto differenti. La polemica in oggetto risale alla seconda metà degli anni Cinquanta, e appare pertinente rievocarla brevemente in questa sede editoriale proprio perché epicentro ne fu allora la Casabella-Continuità diretta da Ernesto Nathan Rogers tra il 1954e il 1964, sulle…