Si dice che Luigi XV, dopo le nozze del suo erede al trono nella primavera 1770, abbia chiesto all’intendente alle finanze: “Come avete trovato le mie feste a Versailles?”. “Sire, le trovo... impagabili”, avrebbe replicato con imbarazzo il funzionario, l’abate Terray. Mai risposta fu più profetica: i fornitori che avevano contribuito alle celebrazioni, infatti, non furono mai pagati del tutto. Era questa l’aria che si respirava alla corte di Luigi XV, i cui fasti, insieme alle inutili guerre, contribuirono al dissesto finanziario dello Stato, ponendo le basi per il rovinoso crollo del trono francese. Le spese pazze, a dire il vero, erano cominciate sotto il lunghissimo regno di Luigi XIV, al potere dal 1643 al 1715. Era stato il Re Sole, bisnonno e predecessore di Luigi XV, a investire per…
