La crittografia tiene al sicuro ciò che facciamo online, ci protegge dai cybercriminali e dalla sorveglianza, garantisce privacy, data justice e sicurezza negli ambienti digitali. In particolare, la crittografia end-to-end salvaguarda la confidenzialità delle comunicazioni su piattaforme come le app di chat, rendendole accessibili solo ai legittimi mittenti e destinatari. Allo stesso tempo, però, queste stesse protezioni possono essere sfruttate per commettere crimini e altre azioni dannose, inclusa la circolazione di materiali pedopornografici. È partendo da quest’ultimo presupposto, a dire il vero molto limitato, che diversi governi hanno di recente tentato di indebolire – o persino di mettere fuori legge – la crittografia, puntando spesso il dito contro le app di messaggistica. Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Giappone e India, per esempio, hanno preso congiuntamente posizione, chiedendo…
