Un approccio creativo al problem solving, capacità organizzativa, propensione per il lavoro di squadra, una mente flessibile che è in grado di ragionare ‘outside the box’. E, naturalmente, una passione per la tecnologia. Se un bambino ha queste caratteristiche, potrebbe essere destinato a un radioso futuro come sviluppatore di app. Abbiamo intervistato tre figure chiave del team di Tinybop, realtà americana (la sede è a Brooklyn) che è tra le più apprezzate per le sue app supercreative dedicate ai giovanissimi. Leah Feuer, responsabile prodotto, Holly Graham, artista ‘tecnico’e Yin Liu, unity engineer. Partiamo dalle basi, cioè dal percorso di studi. Leah è laureata in arte con una specializzazione in letteratura inglese, ma ha seguito molti corsi di linguistica, logica e architettura. Holly ha una laurea in communication design (tra illustrazione,…