Nel 1954, Pierre Cardin lancia i bubble dress, letteralmente vestiti a bolle, rivoluzionando gli stilemi della moda. È la Space Age, anni in cui si guarda al cosmo, ai pianeti, ai crateri lunari, per esplorare una filosofia progettuale avant-garde. Così un eclettico ungherese, Antti Lovag, progetta per il couturier parigino, a Théoule-sur-Mer, in Costa Azzurra, il Palais Bulles. Un incredibile agglomerato abitativo dai contorni marziani, fatto da cupole di cemento, muri tondeggianti, oblò orientabili, teatri semisferici e piscine a sfioro dalle forme sinuose, dove gli angoli, secondo il volere dell’architetto, sono aberrazioni da cui fuggire: «L’uomo per ragioni economiche e tecniche è costretto in ambienti a forma di cubo, impedendo il libero movimento e interrompendo l’armonia», sostiene Lovag, «una vera aggressione contro la natura, dove non esistono linee rette né…
