ARTE CONTEMPORANEA Nell'Inghilterra vittoriana della metà dell'Ottocento un gruppo di artisti si pose in aperta rottura rispetto ai canoni della pittura inglese. Quest'ultima, regolata da norme considerate formali e severe, era considerata troppo accademica. Ciò che accomunò William Holman Hunt, John Everett Millais e Dante Gabriel Rossetti fu il netto rifiuto dell'opera di Raffaello e di quell'arte che, allo scopo d'inseguire la bellezza, aveva “tradito” la verità. Prescindendo dalle etichette, ciò che caratterizzò l'avventura preraffaellita fu il ritorno all'elemento naturalistico e la predilezione per i modelli storici. A incidere sulla cultura visiva britannica, e soprattutto sull'esperienza preraffaellita, fu l'arte italiana dal Medioevo al Rinascimento. Si guardò soprattutto all'arte e all'architettura gotica veneziana, a Giotto, a Cimabue, a maestri rinascimentali come Botticelli e Michelangelo, fino a Veronese, Tiziano e all'arte veneziana…