Con amarezza e dolore, non con sentenza definitiva, ma con provvedimento o disposizione apostolica, noi, con il consenso del santo concilio, sopprimiamo con norma irreformabile e perpetua l’ordine dei templari, la sua regola, il suo abito e il suo nome, e lo assoggettiamo a divieto perpetuo, vietando severamente a chiunque di entrare in tale ordine, di riceverne e portarne l’abito e di presentarsi come templare. Se poi qualcuno facesse il contrario, incorra ipso facto nella sentenza di scomunica». Così recita la bolla Vox in excelso, emanata il 22 marzo 1312 dal papa Clemente V, con cui veniva «soppresso» l’ordine del Tempio. Ma fu davvero quella la fine del più noto ordine militare del Medioevo? Il testo afferma che il Tempio venne sciolto «non con sentenza definitiva». Il fatto è che…