«Quando Marco entrò a Efeso, lo precedevano donne vestite da baccanti, uomini e fanciulli da Satiri e Pan, e la città era rigurgitante d'edera, di tirsi, di cetre, di zampogne, di flauti, mentre s'inneggiava a lui come Dioniso datore di gioia e benigno» (Plutarco, Vita di Antonio).
NELL'ANTICHITÀ i potenti erano soliti assimilarsi a eroi e dèi greci, adottandone gli attributi o facendo credere di discendere da loro. Era uno strumento dalla notevole efficacia propagandistica, a cui fecero ricorso sia Marco Antonio sia Cleopatra. Quando s'incontrarono a Tarso, il generale romano si presentò vestito da Dioniso, il dio del vino, mentre la regina egizia si mostrò come Afrodite-Iside «su un battello dalla poppa dorata, con le vele purpuree spiegate». Dopodiché Antonio e Cleopatra formarono i propri tiasi, o cortei dionisiaci.…