Siamo a Milano, zona Porta Venezia. In una via piena di fermento, locali, persone che si incontrano, stringono amicizia, comunicano, forse alcune di loro si innamorano pure: tra esse, appare Viviana Varese sorridente mentre si incammina verso il luogo che le appartiene, il luogo dove i desideri della sua infanzia sono diventati realtà. Sorride perché tutte queste persone, parafrasando il famoso romanzo di Elisabeth Gilbert (diventato anche film), mangiano pregano e amano. Soprattutto mangiano. La cucina è per Viviana sinonimo di vita. E, proprio come la vita, richiede passione, impegno, creatività, dedizione, umiltà. Tutte caratteristiche che la Chef stellata – nata nel 1974 a Salerno – dimostra di avere fin da piccola, quando si avvicina ai fornelli grazie alla trattoria di pesce di famiglia. La sua storia personale e professionale…
