Già varcando il cancello dorato, un sole stilizzato opera di Arnaldo Pomodoro, si capisce di entrare in un luogo non comune. La cantina Ca’ del Bosco non è solo un’eccellenza vinicola della Franciacorta, ma anche, fin dagli anni Ottanta, un luogo di produzione culturale (sull’onda della passione per l’arte del patron Maurizio Zanella) che trasforma progressivamente la tenuta in un parco di sculture site specific, con firme del calibro di Paladino e Mitoraj, solo per citarne alcune.
Il processo di ‘musealizzazione attiva’ di un luogo di lavoro come una tenuta vitivinicola compie oggi un ulteriore passo in avanti, con il completamento e la ridefinizione degli spazi della cantina, uniti in un percorso che fonde architettura, design, scenografia, gusto per l’installazione, il cui scopo è, inequivocabilmente, stupire.
Le strutture, progettate da…