Da quando nel XIX secolo l’evoluzione dei trasporti ha ridotto le distanze, lo spirito pionieristico ha spinto persone d’ogni sorta verso la malìa del viaggio. Dall’Europa alle Americhe, dall’Africa all’Asia, in nave a vapore, in treno, automobile, aeroplano, dirigibile... Inizialmente un privilegio per pochi, ma sempre più di gran moda, che necessitava di corredo all’altezza. Lo intuì Louis Vuitton che, arrivato a Parigi nel 1837, appena sedicenne, divenne prima apprendista di un fabbricante di valigie e bauli, tale Monsieur Maréchal, e poi fondatore dell’azienda che porta ancora il suo nome e che ha nel dna quella che lui definì “l’arte del viaggio”. Iniziò creando bagagli personalizzati, nella forma esatta sognata dai suoi clienti, e gli affari andarono così bene che aprì due atelier: al 4 di Rue Neuve-des-Capucines, vicino a…
