Oggi ci sembra normale, ma negli anni Sessanta e Settanta una donna con lo smoking o un tailleur pantalone gessato, con una sahariana o un giaccone militare, con un giubbotto di pelle o una camicia trasparente non lo era affatto.
Anzi. Quella donna, e prendiamo come esempio per tutte Loulou de La Falaise, ha per sempre cambiato il corso della moda. O megliio, lo ha fatto per lei Yves Saint Laurent che all’elenco ha aggiunto le ruches, i colori fortissimi, i fiori, certe spalle gigantesche, i pantaloni da odalisca, le giacche da ussaro, i boleri da torero... Uomo più che di mondo del mondo, Yves Saint Laurent era coltissimo e appassionato d’arte. Nelle sue collezioni c’erano sempre riferimenti a Picasso, Van Gogh, Mondrian, Braque, Hockney e ai viaggi esotici.
Forse…
