Le scrivo per parlare del legame che avevo col mio bel fratellone, maggiore di 9 anni, il mio eroe quando ero piccola, la mia guida più tardi, a volte nelle cose sentimentali, sempre nelle faccende amministrative. Io non ne capisco niente, lui è una testa. Dopo la morte dei nostri genitori abbiamo comprato insieme un casale in Umbria, per farne un b&b. Intestato a lui, «per motivi fiscali». Intanto ci abitavo. Finché mi fa dire dall’avvocato che è tutto di sua proprietà, e che devo sloggiare. Penso a uno scherzo. Lo chiamo e lui conferma: per legge è tutto suo. E mi butta fuori. Mi sono trovata senza mezzi, con ogni certezza affettiva distrutta. Gli amici dicono che sono stata pazza a fidarmi. Lui era la mia famiglia. Mi ha…
