L’ho sposato perché era vivace, bello, innamorato, gran baciatore, piacevolmente antico, così romantico che non ha mai voluto rapporti completi prima del sì. Dopo le nozze, una trasformazione istantanea: si rivela odioso, sprezzante, freddo, meschino, e il sesso così vago che alla fine preferivo niente. Mangiava e basta. E la famiglia, prima cordiale, era piena di arie. Dopo tre anni l’ho lasciato. È successo un putiferio. Per non ammettere che mi faceva schifo lui, ha detto ai suoi che avevo un amante. Si sono vendicati in ogni modo. I Corbelloni (nome fittizio) sono una famiglia potente nel nostro paese, stanno dappertutto: mia cognata è sindaco, il suocero dirige la banca, lo zio è vescovo, e via dicendo. Mi hanno diffamata e ostacolata nel lavoro. Ora amo un altro ma ho…
