«L’amante, se ha intelletto d’amore, è condannata a un ruolo di sacrificio senza diritti» Io, single convinta, lo incontro: amore da subito. Dopo una notte di passione, scoppia a piangere: «Sono sposato con tre figli piccoli». Io allora sono sparita, ma pensavo sempre a lui. Un giorno si presenta, dice: «Ho lasciato la famiglia, sto divorziando, amo solo te, mia moglie sa tutto». Io ero atterrita dalla responsabilità, però lo amavo, ed è venuto a vivere da me. La sera parlava con i bambini e piangeva, parlava con la moglie e piangeva... Mi riempiva di «ti amo», ma io mi sentivo una ladra e una carogna. Non avevo fra le braccia un amante, ma un padre e marito desolato. Sono andata di nascosto dalla moglie, s’è messa a piangere pure…
