«Le nostre figlie le faremo sentire belle, forti, vincenti, umili ma assertive, determinate ma non odiose. Ragazze che si piacciono» Da quando l’età mi ha allentato quasi tutti i freni inibitori, soprattutto quelli che presiedono allo svuotamento delle sacche lacrimali, mi capita di piangere copiosamente e di frequente. Ci vuole davvero niente per commuovermi, come se si fossero create parti molli sopra la buccia del mio pericardio, simili alle ammaccature di una mela rotolata a terra. Se ci appoggi il dito, uuuh, che turbamento, piango.
Dunque, quando quest’anno sono andata a vedere Lady Bird, delizioso piccolo film di Greta Gerwig, che racconta il rapporto difficile tra una figlia dai capelli fucsia e una madre rognosetta che non le fa passare niente, su una scena in particolare ho dato il meglio…
