Cosa farò da grande? Finché si è piccoli la domanda suona invitante e suggestiva, amica e complice di tutti i nostri sogni più smodati. Calciatore, modella, astronauta, attrice da Oscar e luminare di fama mondiale. I sogni sono per natura megalomani, mai che si aspettino di soddisfarsi con mestieri di minor appeal e maggiore utilità: insegnante, idraulico, infermiera. Del resto quando il futuro è ancora un campo sterminato e senza recinzioni, vale la pena scorrazzarci in mezzo e fare le capriole, fantasticando di arrivare chissà dove. Finché non c’è corrispondenza tra il sudare e l’avere, il meritare e l’ottenere, non ha senso rimpicciolire gli obiettivi al modesto principio di realtà.
«Le aspettative degli altri a volte sono più ambiziose delle nostre. Ed è difficile non restarne schiacciati» I guai arrivano…
