musica
Emma
Io, senza stereotipi Morbida, vulnerabile, in pace. «Forse serviva proprio che li compissi, questi 33 anni», alza le spalle Emma alla presentazione milanese del suo nuovo album, il sesto, Essere qui, sound internazionale e sottotraccia un’impronta potente, carnale, che carezza tutte le sfumature del rock: «Sono viva, vitale. Ma anche in equilibrio, più luminosa di prima, non temo più di mostrarmi fragile». Non è stato facile scrollarsi di dosso lo stereotipo di creatura-di-Amici, né quello, confessa, di «bionda-carina-che-chissà-se-ha-qualcosa-da-dire: ci ho messo anni, ho faticato il triplo, mi sono nascosta in chiodi in pelle e vestiti poco femminili per evitare che in primo piano fosse l’aspetto, e non la voce». Già, la voce. Sempre più forte, un po’ come l’anima: «Mia mamma mi ha detto che canto in modo…
