Io come Anna
Gentile direttore, confesso, non sono un’assidua lettrice del giornale, l’ho comprato per caso, al volo, prima di salire sull’aereo che mi avrebbe portata a Milano per il consueto controllo semestrale in quella che, mio malgrado, è diventata la mia seconda casa, l’Istituto europeo di oncologia. Comincio a sfogliarlo e mi imbatto nel suo editoriale, quello in cui racconta la storia di Anna-che-c’ha-un tumore-al-seno, e lo trovo fantastico (Gioia! 19). Mi commuovo anche, perché la storia di Anna è così simile alla mia, perché tutte quelle sensazioni che lei descrive così bene io le ho provate, perché finalmente leggo qualcosa che non sia il solito bla-bla sulle donne con il tumore al seno, sul loro coraggio, sulla loro forza. Questo libro voglio leggerlo, penso, lo comprerò al mio…
