Sessantun casi in Toscana. Due ragazze morte a Milano, studentesse di Chimica, contagiate da portatori sani dello stesso batterio: il meningococco C. E poi nuovi casi a Treviso, Genova, Napoli, Sulmona, Roma. E ora una morte sospetta a Valperga, vicino a Torino. Eppure, nella gara a tempo della meningite, tra batterio e notizia, a vincere pare non sia il primo ma la seconda. Ecco che cosa serve sapere, secondo Giovanni Rezza (direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità), per scongiurare il panico.
C’è un’emergenza meningite?
I media riportano ogni caso di meningite dando l’idea di un’epidemia che, nei fatti, non c’è. A parte la Toscana, i numeri sono in linea con quelli di sempre. Anche il picco di questi giorni è normale: d’inverno, in ambienti chiusi, il contagio…
