Dovevamo aspettarceloche andasse così. Era un anno bisestile. Rognoso quindi. Poco promettente. E infatti, a riguardarlo ora, siamo contenti che sia finito questo 2016. Tanto per cominciare è morto David Bowie. Uno che abbiamo sempre pensato immortale, con quei look di carta stagnola e gli occhi cangianti da creatura aliena. E con lui se ne sono andati in tanti che hanno segnato o riscritto la storia, nei campi più disparati, che ci piacessero o no: Fidel Castro, Dario Fo, Prince, Umberto Eco, Leonard Cohen, Marco Pannella, Sonia Rykiel, Harper Lee, Umberto Veronesi, Paolo Poli, Gene Wilder, Ettore Scola, André Courrèges e pure Bud Spencer. Troppi per non sentirci un po’ orfani e sperduti, incapaci di gestire i buchi lasciati dalla loro assenza, grandi come crateri. Non basterà una colata d’asfalto…
