«La fertilità degli uomini è sopravvalutata: con buona pace di Charlie Chaplin» Il Fertility day, alla fine, un merito ce l’ha: aver puntato, suo malgrado, i riflettori su un’Italia che non riesce a guardare lontano. Su una generazione al palo, che i figli non è che non li vuole, non può. Una generazione #inattesa, come recita l’hashtag del Fertility fake. Non di cicogne, ma di reddito, tutele, diritto di scelta. Perché ha aspettato tanto a farsi sentire questa gioventù arrabbiata, ad alzare la voce, a dire io non ci sto? La responsabilità della denatalità non è di Paola né di Giulia né di Francesca, non è di Marco che non se la sente di fare un figlio adesso, e nemmeno di Luca che prima aspetta di vedere se gli rinnovano…
