Sposati da 28 anni, niente figli, ma ci siamo sempre bastati. Gestiamo insieme un negozio di vini. Eravamo amici, amanti, complici. Ci ha fatto sempre sorridere quel gran parlare del calo del desiderio, il nostro viene e va, a volte ci lascia ma quando torna è sempre più forte. Anzi, era. Da mesi, lui è cambiato. Gli parlo e non mi ascolta. «Che hai?». «Niente». Se mi accosto per un bacio: «Uffa, non mi stressare», e volta la testa. Posso insistere o devo rassegnarmi? M.G.
A cosa? A vivere con uno che non c’è più? Che è chissà dove, chissà con chi, ma certo non con te. È ignobile chiudere fuori chi amavi senza spiegazioni, dannandolo alla tortura di chiedersi perché. Forse ha un’altra, forse è solo stufo, ma non…