Le lacrime di Federica Mogherini, Alto rappresentante della politica estera dell’Ue, così istintive, così poco istituzionali, dicono tutto della strage di Bruxelles. Il dolore, la rabbia, il senso di sgomento e d’impotenza in cui precipiti quando nel tuo universo irrompe la guerra planetaria, con un boato che ti spacca il cuore, con una ferocia efferata e senza appello. Sono scene che abbiamo già visto – la polvere, i corpi senza vita accasciati dentro l’ennesima scenografia del terrore, i superstiti insaguinati, spaventati, in disordine, chiamati a raccontare al mondo, in uno scatto che occuperà le prime pagine dei giornali, la casualità del male, la sua brutale arbitrarietà, e il tuo essere protagonista accessorio dentro un piano che non conosci, le ambulanze, i bambini, gli abbracci dei soccorritori, i pianti e le…
