Cari lettori,
secondo l’Economist (ma lo ha scritto nel 2012) siamo alle soglie della terza rivoluzione industriale. Il think-tank Atlantic Council, consulente dell’Amministrazione Usa, paventa addirittura effetti destabilizzanti sull’economia mondiale, a causa dei mutamenti politici causati dalla riduzione di forza lavoro nei Paesi basati sull’industria manifatturiera. Effettivamente il passaggio dalla “produzione sottrattiva”, quella cioè che accompagna lo sviluppo dell’umanità da quando sono state scheggiate le prime lame di selci, che prevede di togliere materiale per ricavare un prodotto, a quella “additiva” è (sarebbe?) un passaggio epocale. Ed è quello che garantisce la stampa 3D. È di questo che sto parlando, di quelle stampanti che funzionano come le stampanti classiche, ma, anziché depositare inchiostro su un foglio, costruiscono strati di materiale, muovendosi su tre assi e dando la possibilità di produrre,…
